#CambiaGiro – Biciclettata cittadina. Nessun giro con Israele!

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cambio giro

Biciclettata cittadina contro il Giro d’Italia che si è reso complice delle politiche israeliane di occupazione militare, colonizzazione e apartheid nei confronti dei/delle palestinesi, per permettere anche a chi non potrà raggiungere Roma per la Manifestazione nazionale per la Palestina di manifestare la propria contrarietà e solidarietà. 

Sabato 12 Maggio Ritrovo alle ore 15:00 all’Arco d’Augusto.

Perché questa mobilitazione:
“L’occupazione e l’apartheid israeliane non si cancellano con lo sport”. Con questo slogan e con la campagna #CambiaGiro vogliamo protestare contro la propaganda in favore del governo Netanyahu offerta dall’inizio del Giro d’Italia in Israele. Già 50 morti e 5mila feriti palestinesi nelle proteste pacifiche del venerdì.

Il Giro d’Italia ha preso il via ma, contrariamente al nome della competizione ciclistica, le prime tappe sono state in Israele.
Dopo le critiche delle ong che testimoniano le violazioni dei diritti umani da parte del governo Netanyahu e dopo la condanna dell’Onu contro l’eccessivo uso della forza di Israele verso le proteste pacifiche dei palestinesi, a prendere parola oggi è il coordinamento BDS Italia (Boicottaggio, disinvestimento e sanzioni), a cui l’iniziativa appare come una colossale operazione di propaganda e “sport washing” in favore dello Stato israeliano. “Israele ha investito milioni di dollari in questa iniziativa per darsi un’immagine di ‘normalità’ e per coprire le violazioni di diritti umani e legalità internazionale”.

#CambiaGiro è l’hashtag scelto per le iniziative che si tengono in diverse città d’Italia e che contestano tutta la pubblicità offerta dal Giro d’Italia all’estrema destra che compone il governo israeliano. L’Israel Cycling Academy, la squadra ciclistica israeliana, inoltre, è stata iscritta al Giro, anche se partecipa a gare nelle colonie illegali israeliane, contravvenendo al codice etico dell’Unione Ciclistica Internazionale. Del resto, la decisione unilaterale degli Stati Uniti di spostare la propria ambasciata a Gerusalemme, riconoscendola capitale di Israele, non ha certo aiutato la già remota soluzione del conflitto israelo-palestinese. La scelta diventerà operativa verso metà maggio e la tensione è destinata a salire.

Organizzano: Potere al Popolo – RiminiCasa Madiba NetworkPRIDE OFFCasa Andrea Gallo Rimini #perlautonomiaAssociazione Rumori Sinistri onlusNon Una Di Meno RiminiCoordinamento Campagna BDS Bologna,Collettivo Cienfuegos

Vuoi partecipare e aiutarci nell’organizzazione delle varie iniziative? Scrivici sulla pagina oppure contatta le altre realtà presenti.

#cambiagiro #ShameOnGiro #civediamoinGiro

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