Presentazione del libro “La caduta del cielo: parole di uno sciamano yanomami” di Davi Kopenawa e Bruce Albert

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“La battaglia comune è impegnativa. È tra coloro che sfruttano l’idea dello “sviluppo” per aumentare la propria ricchezza a breve termine con un costo a lungo termine che ricade sugli altri, e coloro che anelano a che i principi sui diritti umani si tramutino in fatti concreti nella convinzione che solo così si possa avere un autentico progresso. Tra questi ultimi si contano tutti coloro che credono che la giustizia non sia semplicemente un’opzione, ma sia vitale per salvare il mondo. Il libro di Davi è uno strumento inestimabile in questa lotta eterna; ma soprattutto è una prova scottante dell’immensa varietà e bellezza del genio umano.”

Stephen Corry recensione de “La caduta del cielo: parole di uno sciamano yanomami” di Davi Kopenawa e Bruce Albert (https://bit.ly/2OJBhy0)

Venerdì 26 ottobre 2018 a Casa Madiba Network
dalle ore 16.00 alle 19.00

Il Centro Studi e Ricerche Jose Bleger e Casa Madiba
Organizzano la presentazione del libro:
“La caduta del cielo: parole di uno sciamano yanomami” di Davi Kopenawa e Bruce Albert

Introduce 
Leonardo Montecchi. Centro Studi e Ricerche Jose Bleger
Presenterà il libro:
Mario Galzigna – Docente di Storia della cultura scientifica ed Etnopsichiatria e psichiatria clinica presso l’Università di Venezia

** La caduta del cielo
La caduta del cielo è uno straordinario resoconto della vita e del pensiero cosmo-ecologico di Davi Kopenawa, sciamano e portavoce dell’Amazzonia brasiliana. Rappresentante di un popolo la cui esistenza è minacciata dall’estinzione, Kopenawa traccia un indimenticabile quadro della cultura yanomami nel cuore della foresta pluviale – un mondo in cui l’antica conoscenza indigena combatte con la geopolitica globale e i suoi interessi mercantili. Dalla sua iniziazione sciamanica all’incontro con i Bianchi, ai viaggi in tutto il mondo come ambasciatore del suo popolo, Kopenawa ripercorre un’intera storia di repressione culturale e devastazione ambientale e manifesta una critica risoluta alla società industriale occidentale e all’ipoteca che ha posto sul futuro del mondo umano e non umano. L’antropologo Bruce Albert ha raccolto e trascritto le parole di Kopenawa affinché trovino un cammino anche lontano dalla foresta.

** L’appello dello sciamano di Marco Pacini, L’Espresso
Claude Lévi-Strauss, novantottenne, scrisse al collega di cui aveva letto il manoscritto: «Sono enormemente impressionato, mi cattura completamente». Il collega antropologo è Bruce Albert, 66 anni, che dal 1975 vive
in Amazzonia tra gli Yanomami. Ma l’autore vero di quel manoscritto, che impressionò lo scrittore-scienziato di “Tristi tropici”, è Davi Kopenawa, sciamano yanomami e portavoce del suo popolo. Quella straordinaria testimonianza, quell’appello al mondo occidentale (il primo) ora arriva in Italia (“La caduta del cielo”, Nottetempo, pp. 1069, € 35).
Una lettura fluviale che cattura come catturò Lévi-Strauss, con la potenza di un linguaggio “altro”. Il linguaggio di chi, in una notte insonne in mezzo alla foresta, continua a chiedersi da dove venga tutto ciò che lo circonda, «dove sono andati gli spettri di tutti quelli che sono morti prima di noi». Come se fosse la prima volta. Ma cattura anche per la forza della denuncia della repressione culturale e della devastazione ambientale che il suo popolo continua a subire. Per la critica all’ipoteca che l’Occidente ha posto sul futuro del mondo, non solo del suo mondo. Un viaggio straordinario, frutto di dieci anni di colloqui nella foresta tra l’antropologo e lo sciamano.

** Mario Galzigna
insegna Storia della cultura scientifica ed Etnopsichiatria e psichiatria clinica presso l’Università di Venezia. Si occupa di pratiche epistemologiche nel campo delle prestazioni psichiatriche, con una finalità di integrazione dei saperi e delle condotte terapeutiche. Si è inoltre occupato della genealogia e della storia dei saperi psichiatrici. Tra i suoi libri: Il mondo della mente. Per un’epistemologia della cura (Venezia 2006); Rivolte del pensiero. Dopo Foucault, per riaprire il tempo(Torino 2013). Ha curato, tra gli altri: La sfida dell’altro.

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