Riesame #SequestroVillinoRicci: presidio #UnaCasaPerTutti al Tribunale di Rimini

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Presidio riesame Villino Ricci

Niella tarda mattinata di oggi si è svolto, presso il Tribunale di Rimini, un presidio pubblico in occasione del riesame per il sequestro del Villino Ricc. Con lo slogan “Il diritto alla Casa non si sequestra! La povertà non è una colpa” lo Sportello per il diritto all’abitare di ADL Cobas Emilia Romagna ha indetto un presidio pubblico con gli/le abitanti del Villino e gli/le attivisti/e di Casa Madiba Network con lo scopo di intraprendere un percorso pubblico ogni qual volta ci si occuperà di noi, in un luogo che dovrebbe praticare ed esigere una giustizia per tutti e tutte, ma nel quale, in realtà non vi è una neutralità rispetto agli assetti di potere che si esprimono nel territorio anche grazie al consolidamento delle politiche di austerity.

Procura e Comune lavorano a stretto giro, anche se il Sindaco è indagato per la vicenda di Aeradria.

I poveri che si autorganizzano oggi e agiscono un piano di emersione della propria condizione e quindi di rivendicazione/riappropriazione devono essere trattati come criminali. Le rivendicazioni sociali e le pratiche di mutualismo come ad es. il Guardaroba Solidale Madiba (che è nato al Villino Ricci e ieri è stato inaugurato il nuovo progetto a Casa Madiba Network) fanno paura, perché interrogano direttamente la società e la politica sul chi siamo, cosa vogliamo, dove vogliamo andare e attivano le persone nell’essere protagonisti del cambiamento, a partire dai bisogni di chi soffre ed è solo, lì dove si esprimono conflitto e bisogno. Noi non lo facciamo per pietà, ne tantomeno per carità.

Non c’è solo il libero arbitrio ma anche un contesto sociale, politico ed economico/finanziario intorno che influisce sulla vita di ciascuno. Basta poco per trovarsi senza nulla. Dei magistrati che lavorano perdendo tempo per imbastire un fascicolo dove di nuovo rispetto alla sentenza del 2 luglio 2015 del GIP Sonia Pasini, che rigettava la richiesta di sequestro della Procura, non c’è nulla! Salvo riconfermarsi il tandem Sadegholvaad/Mazzotti come i prodi difensori di una legalità imposta dall’austerità e quindi dal capitalismo finanziario.

Da questo Tribunale che: condanna con il pateggiamento per ricettazione e vendita di materiale contraffatto i venditori ambulanti che vendono chincaglierie senza nemmeno un mediatore linguistico e con avvocati d’ufficio che seguono i processi come fossero routine; che ancora non ci ha detto chi ha ucciso Florentina ed Eva, le due lavoratrici stagionali morte nelle aziende turistiche del territorio; che imbastisce processi con un organizzazione neofascista come Forza Nuova per fantomatica diffamazione contro alcuni consiglieri comunali e che ci condanna a 1 anno e 6 mesi – in primo grado – per un processo per manifestazione non autorizzata che si è concluso in DUE ANNI, non ci aspettiamo nulla.

I Tribunali non sono neutrali, sono un teatro di giochi determinati dai rapporti di forza ad esso esterni.

Per questo cercheremo di esserci sempre quando si parlerà di noi, per ricordare quali sono e quali sono state le ragioni che ci hanno portato ad essere imputati, per dimostrare che ci siamo e non siamo arresi ad un presente in cui ad istanze e rivendicazioni politiche/sociali si risponde con la brutale normalizzazione dei sequestri e dei trattamenti disumani e degradanti contro i poveri, come avvenuto il 23 novembre 2015. “Vogliamo terra, pane, abitazioni, istruzione, vestiti, giustizia e pace!

#VillinoRicciVive‪#‎UnaCasaPerTutti

Casa Madiba Network
Campagna #UnaCasaPerTutti!

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