6agosto2025 – Per non dimenticare Bafode Camara, 22 anni, Ebere Ugjunwa, 21 anni e Romanus Mbeke, 28 anni

condividi su:

Per non dimenticare Bafode Camara, 22 anni, Ebere Ugjunwa, 21 anni e Romanus Mbeke, 28 anni.

A 7 anni dalla loro morte, continuiamo ad alimentare il fuoco della rabbia per la loro perdita, ma anche della lotta contro un sistema sempre più schiavista e classista.

Lo faremo dopo la bella assemblea pubblica di Venerdì 25 Luglio, in cui, attraverso il racconto orale e le testimonianze di persone razzializzate e sfruttate, ma anche id lavoratrici e lavoratori sociali e del terziario, abbiamo provato a tessere i fili e i legami che ci costringono ad una condizione di precarietà e ricatto condivisa. ma anche al desiderio di riscatto e voglia di cambiare questo stato di cose.

Per questo il 6 agosto come ogni anno ci ritroveremo a Casa Madiba, nel piazzale dedicato ai nostri tre fratelli, per ricordare e costruire. Lo faremo attraverso un ricco programma all’interno della consueta mostra/mercato del mercoledì.

PROGRAMMA

Dalle ore 18.30

INCONTRO AGGIORNAMENTO SUL PROGETTO “SFRUTTAZERO” DELLA RETE NAZIONALE FUORI MERCATO
SfruttaZero è un progetto nato in Puglia di autoproduzioni di salsa di pomodoro, di tipo cooperativo e mutualistico. La salsa è quella che utilizziamo per il progetto della cucina e pizzeria sociale, una collaborazione che va avanti dal 2019.

a seguire
SPEAKER CORNER
Nominiamo la violenza schiavista per una contro narrazione dello sfruttamento

REBEL MUSIC
GOLDSTONE feat SKYHIGH
Love Reggae Fight RacisM

🔥 Come ogni anno, verso il 6 Agosto, abbiamo deciso di ritrovarci per ricordare e costruire.

❤️ RICORDARE la strage dei braccianti del 6 agosto 2018, un evento tragico durante il quale hanno perso la vita dodici persone, braccianti neri, stipati nel furgoncino del caporale che li portava nei campi nelle campagne foggiane.Tra questi braccianti c’erano anche tre giovani residenti a Rimini: Bafode Camara, 22 anni, Ebere Ugjunwa, 21 anni e Romanus Mbeke, 28 anni.

💪🏾 COSTRUIRE, perché la memoria che è un ingranaggio collettivo, non sia solo un rito o mero esercizio retorico.

👁 Dietro le morti dei bracciantə c’è una realtà fatta di ghetti, invisibilità, suprematismo bianco e sfruttamento. Abbiamo allora bisogno di comprendere i meccanismi che rendono possibile ancora oggi il verificarsi di fenomeni così gravi e drammatici; ne abbiamo bisogno per poter spezzare le catene dello sfruttamento e costruire modelli di vita e produzione nuovi e profondamente diversi.

🌾Le filiere alimentari controllate dalla grande industria alimentare generano sfruttamento e sottraggono enormi quote di ricchezza alle campagne. Ciò si traduce in una costante svalutazione del lavoro: da un lato quello dei e delle contadine, che si vedono costrette a far fronte a prezzi dei prodotti agricoli al ribasso e a standard di produzione soffocanti; dall’altro lato quello della manodopera bracciantile, su cui tutte queste contraddizioni si scaricano, attraverso le forme brutali di grave sfruttamento che ormai tuttə conosciamo.

✊🏿 Ma i circuiti del cibo producono anche resistenze. D’altro canto sono sempre più numerose le filiere alternative, tra cui SfruttaZero, che si sottraggono alle regole del mercato e della GDO che, alleandosi con i consumatori* consapevoli, sperimentano forme di produzione e distribuzione del cibo alternative, fondate sui principi dell’agricoltura contadina e della sovranità alimentare.

💪🏽💪🏿 Agricoltura contadina e lotte bracciantili sono allora due facce della resistenza al dominio del mercato e del profitto sull’agricoltura e sul cibo di cui abbiamo bisogno per vivere.

🤗 Invitiamo tuttə coloro che condividono questa esigenza di giustizia e cambiamento su questi temi a supportare realtà come SFRUTTA ZERA e la rete naizonale FUORI MERCATO, fornitore ufficiale della passata utilizzata dal progetto della Pizzeria sociale IL VARCO Rimini.Il 6 agosto si avvicina ed è come sempre un misto di rabbia e amore.

__
casamadiba.net

condividi su: