CONTRIBUTO DELL’ASS. RUMORI SINISTRI ODV E DELLO SPORTELLO HOMLESS RIGHT DEL CENTRO SERVIZI
Ieri mattina si è svolto l’intervento di messa in sicurezza dell’area Forlani, propedeutico all’avvio del cantiere per la demolizione dei capannoni pericolanti e con la presenza di amianto.
In queste settimane c’è stato un forte impegno per il ricollocamento delle persone abitanti nell’ex area Forlani, grazie al lavoro dello Sportello Homeless Right attivato presso il Centro servizi a contrasto delle povertà.
Negli ultimi giorni poi si è attivato un coordinamento tra la Rete sociale per le persone senza casa e lo Sportello Sociale del Comune alla ricerca di ulteriori soluzioni.
Nell’ultimo anno lo Sportello Homeless Rights del Centro Servizi per il Contrasto alla Povertà ha preso in carico la maggiorparte degli abitanti storici dell’ex area Forlani, avviando progettualità con le persone presenti anche grazie alla stretta sinergia con i servizi sociosanitari, in particolare il Centro Alcol, e grazie al supporto della rete di ETS che si occupano di accoglienze, in primis Casa Don Andrea Gallo ma anche la Capanna di Betlemme.
Lo scorso dicembre tramite un primo intervento spinto dalle operatrici sociali dell’associazione Rumori Sinistri Odv, in collaborazione con lo Sportello sociale del Comune e l’equipe marginalità attiva presso il Centro servizi, una decina di persone erano già state inserite in strutture del territorio (tra cui alcuni staff hotel) e nel corso dei mesi sono stati avviati percorsi lavorativi e sanitari.
Inoltre, in previsione dell’intervento di oggi nell’area, in questi ultimi giorni sono state effettuate altre 16 accoglienze e ricollocamenti, all’interno di strutture ricettive del territorio che prevedono una presa in carico sinergica da parte della Rete sociale.
In totale sono state ricollocate ,anche se temporaneamente, 24 persone in accoglienza, molte delle quali hanno un lavoro ma non riescono a trovare un posto letto.
L’intervento sociale messo in campo in questi mesi, al fine di scongiurare operazioni repressive e stigmatizzati, è stato determinante per evitare tensioni e sofferenze aggiuntive per le persone che già vivono in una condizione di vulnerabilità e marginalità e dimostra come gli interventi repressivi, con l’uso della forza pubblica, che si concludono “spostando il problema altrove” non siano gli unici possibili ma vi possano invece essere gestioni differenti, costruite su un lavoro in rete, con obiettivi comuni che mettano al centro in primis la tutela delle persone che vivono senza casa.
Le misure messe in campo rappresentano una prima risposta non esaustiva né risolutiva che mette in evidenza ancora una volta la necessità urgente di ripensare le politiche abitative e di costruire alternative all’accoglienza in bassa soglia, valorizzando esperienze housing led che permettono alle persone di riprendere in mano la propria vita a partire da un abitare degno che ripensi la funzione e il riutilizzando delle strutture alberghiere dismesse per trasformarle in ostelli sociali.
Tra i presenti nell’ex area Forlani, la maggior parte sono infatti persone autonome che lavorano, mentre un’altra parte, meno numerosa, è fatta di persone vulnerabili sotto un profilo di salute fisica e mentale che necessitano di un supporto più strutturale e professionale.
L’intervento di oggi rappresenta un punto di partenza per costruire alternative per le persone che abitano la città di Rimini e per rafforzare la Rete sociale per le persone senza casa, che solo lavorando in sinergia può supportare le persone in un percorso di fuoriuscita dalla marginalità e dalla grave precarietà abitativa.
Lo stigma e la paura, verso le persone povere e senza casa, oggi hanno perso!
Associazione Rumori sinistri Odv – Centro servizi a contrasto delle povertà






