Turismo: nuova vertenza vinta! Basta illegalità e sfruttamento!

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#Rimini – Ieri mattina conciliazione sindacale, verso un noto ristorante/stabilimento di San Giuliano mare, ancora una volta per richiedere il riconoscimento dei diritti basilari nel lavoro turistico: differenze retributive, mancati giorni liberi e riposi settimanali, dopo due stagioni di lavoro.

Ogni conciliazione raggiunta è strappare un po’ quel pezzo di ricchezza che è stato sottratto ai lavoratori e lavoratrici stagionali con la cancellazione dei loro diritti.

Mai come ora i lavoratori e le lavoratrici del turismo sono working poors e spesso senza tetto o comunque in situazione di precarietà abitativa. Il fenomeno del lavoro gravemente sfruttato è un elemento endemico e strutturale del sistema turismo dell’Emilia Romagna e in particolare della Costa, dove ingenti risorse pubbliche vengono spese per la promozione turistica e nulla per chi la sostiene materialmente, ovvero i circa 34.000 lavorator* stagionali per parlare della sola provincia Riminese.

Non ci sono politiche abitative per i lavoratori e le lavoratrici in transito nel territorio, non ci sono Politiche di sostegno e supporto a chi denuncia o vive situazioni di lavoro sfruttato, non si è fatto nulla per ripristinare lalegalità sul rispetto del CCNL del settore, a partire dal riconoscimento del giorno libero, come diritto minimo di dignità oltre al pagamento degli straordinari.

Nel 2013 il Comune di Rimini aveva assunto alcuni impegni, durante il Consiglio comunale tematico sullo sfruttamento stagionale, potenziando la rete dei servizi a supporto delle lavoratrici e lavoratori sfruttatat*, intanto sarebbe bene richiamare quegli impegni.

Inoltre è importante ricordare che un fenomeno sistemico ed esteso, quale lo sfruttamento del lavoro nel turismo, si accompagna ad altri comportamenti lesivi degli interessi collettivi, come l’evasione fiscale per esempio, oppure il fenomeno degli affitti brevi turistici senza regolamentazione che incidono notevolmente sul mercato di locazione.
È compito di una comunità solidale e non indifferente organizzarsi per difendere la città da comportamenti dannosi e lesivi dei diritti di una parte della cittadinanza stessa che contribuisce alla ricchezza del territorio.

In questo scenario, dove ognun* è a inseguire la sua ordinaria vita da working poors, un plauso e forte sostegno va a Silvia e a tutt* le persone che riescono a trovare la forza di lottare e organizzarsi, di dire così no, di rivolgersi ad un sindacato, di costruire insieme passo a passo la vertenza, fino ad arrivare al giorno della conciliazione e leggere tutto d’un fiato tre pagine di verbale, firmarlo e prendersi il proprio assegno.
Dobbiamo trovare insieme gli strumenti per organizzarci in questo settore dove lavoratrici e lavoratori sono molto frammentati e ricattati, in particolare le donne e le persone migranti.
Contro lo sfruttamento e la precarietà nel settore turistico/stagionale, per un sistema di alloggi diffusi per i lavoratori e le lavoratrici in transito, per un reddito di sostegno.

‼️Per prendere appuntamento con lo Sportello Lavoro scrivi a ☎️ 349 9745299
#Dirittinelturismo#SchiaviMai

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