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Assemblea cittadina verso lo sciopero generale contro l’economia di guerra, contro l’aumento delle spese militari e per la Palestina libera!
Lunedì 17 Novembre
ore 18:30
Bar Lento Rimini Via Bertola n. 52
L’Italia e l’Europa hanno scelto la strada dell’economia di guerra e del riarmo.
Mentre il Governo Meloni promette investimenti miliardari in spese militari impegnandosi a raggiungere il 5% del PIL per la difesa nei prossimi 10 anni, noi paghiamo il prezzo della mancanza di vere politiche sociali per la casa, la salute, il lavoro: bollette alle stelle, salari bloccati, servizi pubblici distrutti, alloggi introvabili.
Cosa voglia dire alimentare un’economia di guerra ce lo mostra chiaramente la Palestina.
I governi occidentali hanno continuato per mesi a sostenere Israele e a giustificare il genocidio del popolo palestinese.
Aziende europee e americane sono responsabili, insieme alla nostra classe politica, di aver fornito tecnologie, risorse economiche e copertura diplomatica ai crimini di guerra israeliani.
Ma il regime di guerra lo esperiamo, con forme e gradi differenti anche qua, negli sfratti violenti, nella restrizione della libertà di opinione, negli attacchi islamofobi e transfobici, nella limitazione del diritto di sciopero.
Ci vogliono far credere che non ci sia alternativa, ma l’alternativa esiste ed è nelle mani di chi non accetta che la guerra e la miseria diventino la normalità.
Le mobilitazioni che, in tutto il mondo, hanno sostenuto dal basso la lotta contro il genocidio e per la Palestina libera ci hanno mostrato che spetta a tutte e tutti noi organizzarci per far fronte al fallimento morale e politico delle classi dirigenti.
La straordinaria energia espressa nelle piazze non va dispersa, anzi valorizzata; in primis, nel metodo di costruzione delle relazioni sociali, politiche e sindacali al di là di frammentazioni, derive identitarie e competizioni tra organizzazioni. E poi nel suo strumento più efficace, quello sciopero che ha bloccato il paese come atto di sdegno per il genocidio a Gaza ma anche di unità attorno al desiderio di un mondo migliore della miseria del presente.
Lanciamo, quindi, un’assemblea cittadina per discutere della proposta di sciopero generale avanzata dai sindacati di base per venerdì 28 novembre. Vogliamo costruire un momento di confronto e organizzazione aperto a tutte e tutti: lavoratrici e lavoratori, studenti, precari, associazioni, collettivi, sindacati.
Contro la guerra e chi la finanzia.
Contro vecchi e nuovi fascismi.
Per dire NO all’economia di guerra.
Per dire NO all’aumento delle spese militari.
Per una Palestina libera dal fiume fino al mare.
Per un futuro di pace, giustizia sociale e libertà.
PROMUOVONO
Casa Madiba Network
Rimini con Gaza
Non Una Di Meno Rimini
Guardaroba Solidale Madiba
Mediterranea Saving Humans Rimini
Casa Don Andrea Gallo Rimini #perlautonomia 2.0
Per adesioni:
casamadiba@gmail.com






