26giugno2023 – Senza soluzioni nessun cantiere!

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SENZA SOLUZIONI VALIDE, NESSUN CANTIERE‼️

🔈Ieri si è svolta l’assemblea pubblica “Casa Madiba bene comune” che ha visto una grande partecipazione popolare. Nella discussione è emerso il chiaro tentativo da parte del Comune di deturpare l’ecosistema che in questi 10 anni Casa Madiba Network ha costruito.

Con soli 13 giorni di anticipo hanno comunicato a Casa Madiba che Lunedì 26 giugno inizieranno i lavori e il cantiere occuperà tutto lo spazio esterno davanti a Casa Madiba, spazio utilizzato per tantissime attività solidali, tra cui il mercato ” I custodi del cibo – Mostra/Mercato dei produttori indipendenti ” del mercoledì e il Guardaroba Solidale Madiba.

La loro intenzione è quella di stanziare un “centro servizi” a contrasto della povertà con i fondi del PNRR nella parte centrale dell’edificio che collega Casa Madiba a Casa Don Andrea Gallo interrompendo il collegamento tra le due realtà e togliendo lo spazio ad attività fondamentali come il Guardaroba Solidale, unico spazio a Rimini che distribuisce vestiti e generi di prima necessità con il coinvolgimento delle persone in condizione di homelessness, al forno sociale autocostruito usato per la Pizzeria sociale IL VARCO Rimini (progetto di capacitazione ed empowerment individuale e di gruppo per persone con problematiche di varia natura) e, come detto sopra, la mostra/mercato “I Custodi del Cibo” del mercoledì.

Non hanno dato nessuna valida soluzione alternativa pur sapendo benissimo quali erano i progetti attivati e gli spazi interessati.Questi aspetti avranno poi delle ricadute anche rispetto alle PERSONE RESIDENTI nel quartiere, dal momento che la demolizione del Varco e la chiusura del passaggio e del collegamento ciclopedonale da via De Warthema a via Dario Campana per il cantiere, che durerà 8 mesi, avranno un impatto sulla mobilità delle persone residenti e sui legami sociali che si sono costruiti faticosamente negli anni, anche attraverso percorsi che hanno coinvolto le istituzioni locali e regionali, sul tema dell’abitanza attraverso progettualità come i Community lab, o il Percorso partecipato Madi Marecchia.

Non possiamo permettere che si prendano questi spazi dopo aver mostrato il TOTALE DISINTERESSE ad una interlocuzione con la popolazione residente e con i progetti e spazi già attivi sull’area urbana interessata, progetti e spazi che hanno dato risposte ai bisogni emergenti e prodotto sicurezza e solidarietà in un’area molto complessa per la sua conformazione urbanistica, senza fornire soluzioni valide e accessibili quando il loro obiettivo è chiarissimo seppur subdolo: deturpare l’ecosistema che si è creato qui, in questa area urbana, calando dall’alto un progetto che non risponde ai bisogni né della popolazione senza tetto né delle persone che in quest’area urbana vivono, producono cultura, socialità, percorsi di riduzione del danno e per la salute mentale.

‼️ Per tutte queste ragioni le persone riunite ieri in assemblea chiedono le DIMISSIONI dell’Assessore alle Politiche per la Salute, Protezione Sociale, Politiche per la Casa, Kristian Gianfreda.

Per il resto ecco cosa faremo e siamo tuttə invitatə a partecipare:
Lunedì 26 giugno dalle 7:30 saremo a Casa Madiba per una colazione collettiva e RESISTENTE e per le ordinarie attività in essere: punto d’ascolto homeless, guardaroba solidale, ecc.

Chi può lavorare in smart working si unisca allo spazio di co-werka che allestiremo.
Senza soluzioni valide, nessun cantiere!

ℹ️ Leggi qui per approfondire sul tema del centro servizi

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Alcuni scatti dell’assemblea di ieri:

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