31maggio23 – Incontro informativo sul DECRETO “CUTRO”. Non sulla nostra pelle! con Avv. Paola Urbinati ASGI

condividi su:

Rete Antirazzista KUMPAN e Percorso Partecipato Zero Homeless presentano:
Mercoledì 31 maggio ore 18

Incontro informativo sul DECRETO “CUTRO”
Non sulla nostra pelle!
con Avv. Paola Urbinati ASGI


La promulgazione del cosiddetto “Decreto Cutro” – che preferiamo chiamare Piantedosi o Meloni in onore dei due responsabili – ha strumentalizzato la strage del febbraio scorso, per implementare politiche ancor più securitarie nell’accesso ai diritti per le persone migranti.
Per questo, anche in continuità con la manifestazione del 28 aprile scorso a Roma “ Non sulla nostra pelle ” abbiamo deciso, come “Rete Antirazzista Kumpan” e “Percorso Zero Homeless” di promuovere questo incontro di approfondimento sul Dl n.20/2023, insieme all’Avvocata Paola Urbinati ASGI.Abbiamo deciso di mantenere questo incontro, nonostante il nostro intervento e impegno sulla città Forlì che continua con il percorso DIRITTI SOMMERSI ( https://urly.it/3vfjx ) e su altri territori alluvionati, sarà anche occasione per parlare e affrontare, da un punto di vista intersezionale, gli effetti che questo decreto e l’alluvione che ha colpito la Romagna avranno per tutte le persone migranti e razzializzate, che hanno subito danni, perso il lavoro e la casa.

Le organizzazioni promotrici della campagna ERO STRANIERO sono entrate nel merito spiegando bene i motivi per cui il dl n.20/23 è provvedimento inadeguato, disumano, illegittimo che renderà più difficile la vita delle persone straniere nel nostro paese:• inadeguato rispetto agli ingressi per lavoro nel nostro Paese visto che, nonostante i proclami sui flussi regolari da aumentare, le promesse al mondo produttivo bisognoso di manodopera e gli interventi minimi per una maggiore flessibilità delle procedure, il sistema per assumere persone straniere resta quello, insufficiente e superato, di vent’anni fa. Neanche gli esiti prevedibili del click day del 27 marzo scorso, con oltre 240.000 richieste di assunzione a fronte di 82.000 posti disponibili, sono serviti a spingere il governo a fare un passo in avanti e consentire a tutti i datori di lavoro che ne hanno fatto richiesta di poter assumere i lavoratori e le lavoratrici di cui hanno bisogno nei prossimi mesi;• disumano perché limita l’accesso alla protezione speciale e priva migliaia di persone che sono già in Italia e che qui hanno costruito relazioni e instaurato legami familiari e lavorativi, della possibilità di uscire dall’invisibilità, obbligandoli ancora a vivere nella precarietà e causando la creazione costante di irregolarità;• illegittimo perché il rispetto della vita privata e familiare è un diritto sancito dall’art.8 della Convenzione europea per i diritti umani (CEDU) e il nostro Paese ha l’obbligo di assicurarlo e non di negarlo, come di fatto prevede l’intervento del governo sulla protezione speciale;• inutile perché ci si continua, come da vent’anni a questa parte, a illudere che basti costruire Cpr in tutte le regioni e aumentare i tempi di trattenimento per risolvere il problema dell’irregolarità, quando è ormai assodato che il numero di rimpatri effettuati ogni anno è di molto inferiore al numero delle persone trattenute in quelle strutture dove troppo spesso abusi e violenze sono all’ordine del giorno;• sbagliato e controproducente in termini di inclusione e sicurezza sociale perché si interviene sul sistema di accoglienza tagliando servizi e precludendo l’accesso al circuito SAI e all’accoglienza diffusa alle persone richiedenti asilo: il governo sceglie di rinnegare il lavoro prezioso fatto da sindaci e organizzazioni della società civile in questi anni per un’accoglienza finalizzata all’inclusione nei territori delle persone che arrivano in Italia e sposa l’approccio miope e pericoloso dei decreti Salvini del 2018 perché destinato a creare precarietà, invisibilità, sfruttamento, con l’obiettivo di trasformare l’immigrazione in un problema, uno spauracchio da agitare e non un’opportunità per la società».«Ancor di più, quindi, la campagna rinnova oggi il suo impegno per riformare la gestione dei flussi migratori nel nostro paese e garantire alle persone straniere che qui vivono e lavorano dignità, opportunità e partecipazione».__Percorso Partecipato Zero HomelessRete Antirazzista KUMPAN Associazione Rumori Sinistri onlus // Grotta Rossa (Spazio Pubblico Autogestito) // Mediterranea Rimini // Amnesty International Rimini // Casa Don Andrea Gallo Rimini #perlautonomia 2.0 // ADL Cobas Emilia Romagna

condividi su: