In piena stagione estiva e con una tensione abitativa senza precedenti la Prefettura di Rimini procede con le revoche dai CAS. Vergogna!

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⚠️ ATTENZIONE ⚠️

LO SAPETE COSA STA FACENDO LA PREFETTURA A RIMINI?!

Sta accadendo un fatto molto grave in piena stagione turistica e con l’alta tensione abitativa della nostra città dovuta all’aumento delle persone in condizione di homelessness (da 300 a 600 in dieci anni) agli sfratti, quasi mille le procedure avviate (spesso con nuclei con minori) e alla rendita immobiliare che preferisce tenere le case vuote o affittarle per brevi e medi periodi.

In tutto questo la PREFETTURA DI RIMINI ha avviato DECINE DI REVOCHE dei progetti di accoglienza nei CAS, centri accoglienza straordinari, a persone che pur essendo ancora RICHIEDENTI ASILO, non sono state in Commissione ma già hanno un lavoro nel nostro territorio.

Persone che servono alla nostra economia, alcune di esse hanno contratti stagionali ma diverse hanno contratti a tempo indeterminato. Questo dimostra l’assurdità delle politiche migratorie di questo paese, che lasciano nel limbo per anni le persone in attesa della Commissione e di uno straccio di documento, quando potrebbero avere subito un regolare permesso per lavorare. Chi crea allora l’insicurezza ?!

Dall’altro avere un lavoro non sempre è la porta per la casa, anzi sempre più spesso se sei un lavoratore o una lavoratrice razzializzata, o una madre sola con figli piccoli, o un persona in transizione di genere, diventa difficile trovare anche solo un appoggio, un posto letto, una camera condivisa in qualche hotel riconvertito ad alloggio soprattutto durante l’estate.

Revocare oggi l’accoglienza alle persone RICHIEDENTI asilo accolte nei CAS significa creare nuovi Homeless, nuove persone accampate nei parchi, sotto i ponti, negli spazi abbandonati. Sono persone che lavorano qui contribuiscono alla nostra economia, ma per loro non c’è un luogo sicuro, che noi chiamiamo casa, e nemmeno un tetto sotto cui ripararsi.

A chi giova allora questa situazione? alla salute e sicurezza pubblica non di certo ma nemmeno all’immagine della Rimini città dell’accoglienza, ma per chi?!

Per queste ragioni chiamiamo alla mobilitazione e solidarietà con un presidio pubblico, Giovedì 18 giugno ore 10, presso la Prefettura.

Rimini città dell’accoglienza per tuttə 🌍🫂

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