Assemblea pubblica delle realtà antirazziste della Romagna verso la mobilitazione del 20 Giugno

condividi su:
foto 16 dicmebre Roma

Assemblea pubblica delle realtà antirazziste della Romagna verso la mobilitazione del 20 Giugno – Giornata Internazionale del Rifugiato
Sabato 2 Giugno ore 18.30 @Casa Madiba Network Rimini
Dopo la nostra partecipazione alle mobilitazioni Fight/Right – Verso il 16 Dicembre prosegue anche in Romagna l’organizzazione di una mobilitazione in occasione della Giornata internazionale del Rifugiato del 20 Giugno, mobilitazione che vogliamo costruire collettivamente e in forma partecipata.

Di seguito il testo di lancio dell’assemblea del 2 Giugno. 

“In un mondo caratterizzato dalla mobilità,
nessuno è più straniero,
oppure siamo tutti stranieri”
(Ulrik Beck)

Da tempo in Italia stiamo assistendo allo smantellamento dei diritti dei e delle migranti sempre più in balia di leggi razziste e di prassi illegittime operate dalle Questure, dalle Prefetture ed anche dalle Commissioni territoriali (aumento dei dinieghi alle richieste di protezione, richiesta del domicilio/residenza per i rinnovi e per depositare l’istanza del richiedente, lungaggini nei rinnovi per i/le titolari), prassi che stanno producendo un numero sempre più alto di persone senza permesso di soggiorno e quindi migliaia di persone prive di diritti o emarginate nei ghetti dell’esclusione sociale sia dal punto di vista sanitario e giuridico, nonché ricattabili dal punto di vista delle forme di grave sfruttamento o utile manovalanza per la microcriminalità.
Anche in Romagna assistiamo a numerosi ostacoli e difficoltà nelle pratiche di rinnovo dei permessi di soggiorno per chi è già titolare di una qualche forma di protezione e per chi è ricorrente ed è fuoriuscito dal sistema dell’accoglienza governativa ma anche per chi manifesta la volontà di richiedere protezione internazionale al di fuori di esso perché arrivato ad esempio dalla frontiera terrestre.
Questa situazione -di cui nessuno parla, dopo che il tema dei flussi migratori e dell’accoglienza sono stati utilizzati come cassa di propaganda razzista e populista alle ultime elezioni- si inserisce in un quadro politico assai fosco e preoccupante.
Il nuovo contratto di governo, infatti, non lascia dubbi su come verrà affrontato il tema dei e delle migranti e delle povertà da qui al futuro prossimo in Italia. Leggendo anche solo il titolo del punto 13 di questo contratto: “Immigrazione: rimpatri e stop al business” e facile capire di cosa stiamo parlando.
Parole come rimpatri, controllo delle frontiere e implementazione degli accordi di collaborazione internazionale per fermare le partenze risuonano come macigni, per chi come noi vive e lavora ogni giorno a contatto con i e le migranti, i/le richiedenti asilo, i/le rifugiati che si trovano nelle nostre città.
Siamo consapevoli, inoltre, che ci sia un filo rosso, una continuità che collega le diverse proposte e scelte politiche dell’ultimo ventennio sul tema immigrazione a questo contratto che infatti non aggiunge niente di nuovo al Pacchetto Minniti-Orlando ma lo implementa, esplicitando il carattere sempre più razzista di questo duetto Lega-M5S.
Siamo convinti che parlare di sicurezza sia importante e che a doverlo fare siano proprio realtà come le nostre, immerse nei contesti sociali più difficili, per dare risposte ai tanti bisogni che incontriamo e che spesso fronteggiamo da soli, riuscendo ad individuare gli elementi comuni e quindi le stesse rivendicazioni (per esempio sul tema del diritto all’abitare) tra italiani e migranti. L’esperienza di Casa Don Andrea Gallo Rimini #perlautonomia o dello Sportello per il diritto all’abitare contro gli sfratti a Rimini, sono un esempio di buona pratica in questo senso. E dobbiamo porre l’accento anche sul fatto che rendere irregolari e quindi vulnerabili, ricattabili, privi di diritti migliaia di persone non può produrre nulla di buono per le nostre città. A chi giova questa situazione se non ad una restrizione generale e generalizzata delle libertà e dei diritti di tutti e tutte?
Da questo punto dobbiamo ripartire.

Se questo contratto sarà attuato, un testo nel quale nessun diritto umano ha una qualche rilevanza, ci sarà un’accelerazione dei processi di criminalizzazione della povertà e della solidarietà. Si contribuirà ulteriormente a costruire l’idea nel nemico sui corpi migranti e delle minoranze escluse… Noi non possiamo farci cogliere impreparati.

Per queste ragioni crediamo che ora più che mai sia necessario metterci insieme, costruire piani, agire ad ogni livello comunicativo, pubblico, organizzativo e politico per raccontare quello che accade nella realtà e le cose che servono, per dare centralità ai diritti e lavorare per la sicurezza sociale delle nostre città, evitando la produzione di invisibili irregolari e marginalizzati.

Come realtà della Romagna che lavorano da diverso tempo sui temi dei diritti sociali, della libertà di movimento contro razzismi e confini, per l’inclusione e la sicurezza sociale di tutte le persone che abitano nelle nostre città abbiamo pensato al 20 giugno (Giornata internazionale del Rifugiato) come data simbolica per prendere pubblicamente parola perché non c’è nulla da festeggiare o celebrare.
Per tutte queste ragioni il 20 Giugno prossimo ci mobiliteremo per rivendicare diritti per tutt@ e quindi per:
• La regolarizzazione di tutti e tutte i/le migranti/richiedenti asilo già presenti sul territorio italiano;
• Contro le prassi illegittime attuate dalle Prefetture, dalle Questure, dalle Commissioni territoriali;
• Contro il contratto di governo, contro gli accordi bilaterali criminali e di deportazione;
• Per la rottura del vincolo che subordina il permesso di soggiorno al contratto di lavoro/Partita iva ed alla disponibilità di un reddito prefissato per legge;
• Per il riconoscimento del domicilio di fatto per il rinnovo del permesso di soggiorno
• Per il Diritto alla residenza come previsto dalla legge e l’abrogazione del vergognoso art.5 del piano casa Renzi-Lupi;
• Per il riutilizzo immediato del patrimonio pubblico e privato sfitto e inutilizzato per progetti di co-abitazione e solidarietà rivolti alle persone senza casa o in situazioni di grave emergenza abitantiva.

Per queste ragioni invitiamo tutt@ a partecipare all’assemblea del 2 giugno alle ore 18.30 a Casa Madiba Network per costruire insieme a noi questa giornata di mobilitazione e attivazione.

A seguire pizzata solidale con la Cucina & Pizzeria sociale IL VARCO RiminiThe Urgonauts live! Cesenegal tour a Casa Madiba
#PrimaLePersone #RefugeesWelcome #Dirittisenzaconfini

Promuovono:
Casa Madiba Network – RomagnaMigrante – Forlì Città Aperta – Refugees Welcome Ravenna

condividi su: