Venerdì 29 Aprile – Assemblea Pubblica per i Referendum Sociali

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Referendum Sociali 2016

Venerdì 29 Aprile – h. 17.15

Assemblea pubblica per i Referendum Sociali

La democrazia è nelle nostre mani!

@ Casa Madiba Network

Parte anche a Rimini il percorso verso i Referendum Sociali su Scuola, Trivelle, Inceneritori e Beni Comuni!

Insieme a Corrado Oddi, del Forum Italiano dei Movimenti dell’acqua, scopriamo cosa sono e come possiamo costruire insieme una stagione di democrazia vera, partecipata e unitaria.

L’Obiettivo?

Organizzare la raccolta firme per i quesiti referendari su Scuola, Inceneritori, Trivelle e per la petizione popolare sui Beni Comuni.

L’invito è aperto a tutte e tutti, cittadini/e, associazioni, gruppi, comitati… chiunque voglia riprendere in mano la democrazia, e smettere di stare a guardare!

Ti aspettiamo!

Perché i referendum sociali?

“Due anni di governo Renzi hanno minato alla radice il ruolo della scuola pubblica, privatizzato i beni comuni e i servizi pubblici, aggredito l’ambiente a partire dalle trivellazioni, stroncato l’avanzamento del riciclaggio dei rifiuti per favorire le
lobbies degli inceneritori.

Vogliamo invertire questa tendenza, rilanciando conflitto e mobilitazione diffusi contro quelle scelte e avanzando controproposte.

Da qui nasce la nostra idea di lanciare un’alleanza sociale dei movimenti: scuola pubblica, acqua, campagna contro la devastazione ambientale e comitato contro il piano nazionale inceneritori.

Lo strumento referendario ci permetterà di abrogare gli elementi più peri­colosi della legge 107 sulla scuola, la legislazione che consente le trivellazioni in mare e in terraferma e quanto prevede lo Sblocca Italia rispetto ad un piano strategico per
nuovi inceneritori, mentre una grande raccolta di firme per una petizione popolare vuole contrastare la ripresa dei processi di privatizzazione dell’acqua e dei beni comuni.

Solo facendo emergere una discussione di merito su ciascuno di questi temi e proponendo un modello alternativo delle idee di società e di democrazia; solo dando modo ai cittadini di riprendere la parola e ristabilendo il principio della partecipazione diretta e della riappropriazione della sovranità popolare sarà possibile invertire la rotta, coniugando l’interesse generale con una dimensione più sostenibile della vita di ciascuno di noi.”

Per informazioni

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