RASSEGNA STAMPA dopo il Presidio pubblico SENZA SOLUZIONI DEGNE NESSUN CANTIERE!

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Grazie all’azione e convergenza di tante persone intorno alla vertenza che si è aperta in questi giorni nell’area urbana dove si trova Casa madiba Network, e anche grazie alla chiamata del Presidio SENZA SOLUZIONI ALTERNATIVE, NESSUN CANTIERE! di lunedì per bloccare l’avvio dei lavori per la realizzazione del Centro servizi con i fondi del Pnrr, il cantiere che doveva partire il 26 Giugno è stato rinviato di una settimana, in attesa di trovare le soluzioni degne che vogliamo per la prosecuzione di tutte le attività in essere.

La nostra evidenza pubblica sono le relazioni che abbiamo prodotto in questo contesto, i progetti e i percorsi che abbiamo costruito. L’ecosistema e la biodiversità umana che si è formata qui in questi 10 anni è stata generativa di nuove pratiche di welfare che hanno posto la centralità intorno ad alcuni nodi:

✋🏿 all’autogestione/autonomia dei progetti rispetto alla dicotomia Pubblico/Privato;

🔈 all’ascolto, al consenso ed ad un approccio il più possibile meno giudicante.

Questo è uno spazio che ha provato ad abbattere l’abilismo nelle relazioni con le persone neurodivergenti.

Questo è uno spazio safer ma anche strumento di organizzazione per le donne e tutt* le soggettività lgbt+ e non conformi contro la violenza di genere e patriarcale, come accaduto durante e dopo l’adunata degli Alpini dello scorso anno.

Questo è un ecosistema nato contro ogni confine, che è sempre stato al fianco delle persone razzializzate che a centinaia in questi anni, hanno trovato uno spazio safer in questi luoghi dove da sempre proviamo a decolonizzare le nostre pratiche, attraverso un approccio intersezionale.

Una battaglia che, a differenza di quello che sostengono da Palazzo Garampi, non è per nulla ideologica e anzi riaccende il conflitto latente tra le due città che abbiamo visto in atto durante l’adunata, quella della cura e la città merce, dove alle persone senza tetto non viene riconosciuta nessuna individualità, ma sono pensate, da un sistema gerarchizzante e meritocratico, come un gruppo sociale omogeneo dal punto di vista dei bisogni e pertanto uniforme sotto il profilo delle risposte.

E il centro servizi che Palazzo Garampi ha deciso arbitrariamente e unilateralmente di realizzare tra Casa Madiba e Casa Don Gallo, nonostante la nostra contrarietà che tiene conto dei delicati equilibri che faticosamente abbiamo creato qui, risponde a questa visione.

Per tutte queste ragioni quanto sta avvenendo ci riguarda, ci chiama in causa, ci scuote profondamente!

Ci vediamo oggi pomeriggio a I custodi del cibo – Mostra/Mercato dei produttori indipendenti.

UNA CASA PER TUTT* 👊🏿✊🏿✌🏿💜🔥🐾🌱

Di seguito un po’ di rassegna stampa online sulla giornata di lunedì:

🔻 Centro Sociale “Casa Madiba” occupa un cantiere, dal comune parole concilianti | VIDEO https://urly.it/3w0n3

🔻 Cantiere per il centro a bassa soglia. La protesta di Casa Madiba: compromessi anni di attività | VIDEO https://youtu.be/5u5hOuXCxIY

🔻 Rinviata demolizione a Casa Madiba, “Il Comune non ci ascolta” | VIDEO https://teleromagna.it/…/rimini-rinviata-demolizione-a…

🔻 “A Casa Madiba tutto diventa possibile”https://www.4live.it/2023/06/casa-madiba/

casamadiba.net

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