#IORESTOACASA ma come pago l’affitto se non lavoro?

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👉🏿👉🏾 Riconoscimento della “morosità incolpevole da Covid-19” e stanziamento di un fondo straordinario finalizzato al contribuo per il pagamento degli affitti!!! 👈🏾👈🏿

Prima dello scoppio dell’emergenza sanitaria per Coronavirus, che sta interessando drammaticamente il nostro Paese, decine di migliaia erano i cittadini e le cittadine interessate dal problema del caro-affitti. Tantissime le famiglie e i singoli sotto sfratto per morosità incolpevole, altrettanti i working poors che con lavori precari, intermittenti, sfruttati e sottopagati erano obbligati a capriole mortali per arrivare a fine mese.
Tra le tante incognite ed incertezze di questo momento, alcuni punti saldi li abbiamo: uno tra tutti i costi (elevati) che questa emergenza porterà con sé, aggravando drammaticamente una situazione che non era di per sé positiva.

Il Decreto Cura-Italia approvato negli scorsi giorni dal governo ha iniziato a stanziare contributi e a prevedere delle prime misure per attutire le ripercussioni che ci troveremo ad affrontare.

Sul tema della casa in particolare queste però ci appaiono del tutto insufficienti. Il Decreto Cura-Italia prevede un bonus soltanto per gli affitti commerciali mediante un credito di imposta del 60% sulle locazioni pagate nel mese di marzo ma limitatamente a chi, nello stesso mese, ha dovuto chiudere l’attività commerciale a causa del Coronavirus. Si tratta, quindi, non di una sospensione dai pagamenti dell’affitto ma di un credito di imposta (una sorta di rimborso) pari al 60% di quanto versato.

Per l’affitto della casa dei cittadini senza lavoro, invece, a tutt’oggi ancora nulla si dispone. Gli unici aiuti previsti per la casa riguardano la sospensione del pagamento delle rate del mutuo acceso per l’acquisto della prima casa ma nessun passaggio su chi deve pagare l’affitto ogni mese.

A questo dobbiamo sommare che anche gli interventi di sostegno ai redditi, dalla cassaintegrazione agli unatantum, oltre a determinare una riduzione consistente del reddito, non garantiscono categorie come inoccupati, precari e le forme “non classiche” del lavoro salariato.

Con quali soldi cittadine e cittadini obbligati a rimanere a casa in queste settimane (o forse mesi), senza la possibilità di recarsi al lavoro (o di cercarselo un lavoro), pagheranno le mensilità dell’affitto?

Com’è pensabile che famiglie e singoli possano continuare a sostenere affitti alle stelle, già prima al limite della sostenibilità, ora che gli stipendi hanno subito la mannaia del #iorestoacasa?

Il tema del pagamento degli affitti non può essere derubricato o ritenuto meno significativo rispetto ad altri aspetti correlati a questa emergenza sanitaria.

Chiediamo fin da subito:

📌 Riconoscimento della “Morosità incolpevole da Covid-19” per tutti coloro che abbiano avuto assenza o una riduzione consistente del reddito nel periodo che va da Febbraio 2020 alla fine dell’emergenza: non conteggio di queste mensilità nelle procedure di sfratto in corso e blocco di nuove procedure di sfratto sulla base di “Morosità incolpevole da Covid-19”;
📌 Misure eccezionali di sostegno agli affitti residenziali sulle prime case e aumento del fondo affitti nazionale: stanziamento di risorse sufficienti a coprire, in parte o in toto, i canoni non pagati legati all’assenza/calo di reddito da Covid-19;
📌 Moratoria sugli sfratti da estendere oltre il 30 settemre 2020;
📌 Riduzione dei contributi di locazione per gli alloggi ERP e annullamento delle sanzioni e richiami previsti dal regolamento Erp in caso di ritardi nel pagamento dei canoni di locazione;
📌 Sostegni economici per gli immobili in affitto destinati alle attività economiche, in particolare per lavoratori/trici autonomi, p.iva, piccole imprese, da estendere oltre il mese di marzo;
📌 L’attivazione di un Reddito di quarantena, una sorta di reddito di cittadinanza – da estendere a tutti e svincolare dai requisiti che lo caratterizzano – per compensare le contrazioni degli stipendi, per evitare che i nostri piccoli risparmi, quei pochi spiccioli messi da parte, debbano essere intaccati per pagare gli affitti dei prossimi mesi, per scongiurare che le agende degli ufficiali giudiziari diventino troppo piene e il numero degli sfrattati/e aumenti vertiginosamente.

💵 Proviamo a dare anche un suggerimento su dove trovare parte delle risorse in questa situazione di emergenza: una Patrimoniale sui grandi patrimoni che sappia essere particolarmente severa verso i grandi proprietari immobiliari.

🏠🤝🏾 Sei in situazione di difficoltà nel pagamento dell’affitto a causa del Covid-19? Contattaci! Più siamo, più possiamo organizzarci per far sentire la nostra voce!

🏠✍🏾Vuoi chiedere al tuo proprietario di casa di venirti incontro? Contattaci e condivideremo con te il “format” di lettera di richiesta riduzione/sospensione del canone di affitto

Contatti
☎️ Tel: 320 1143966 (preferibilmente utilizzare WhatsApp per primo contatto)
💬 FB: ADL Cobas Emilia-Romagna
📧 Email: sportellocasa.adl@gmail.com

ADL Cobas Emilia Romagna

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