#RaccontiDiViaggio. Il Cammino di Santiago. Un Cammino verso l’essenziale.

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Mercoledì 14 Dicembre ore 20.30 al via il primo appuntamento di #RaccontiDiViaggio e migrazioni per la libertà di movimento. 

#RaccontiDiViaggio Cammino di Santiago. Un Cammino verso l’essenziale.

600 km a piedi. 20 giorni. 10kg di zaino sulle spalle. Quante cose possono succedere? Vivere fuori dalla società, dimenticarsi del tempo, dei giorni della settimana, degli orari, dei soldi, della benzina, della macchina e camminare soltanto. Incontrare decine di persone ogni giorno provenienti da ogni parte del mondo e camminare soltanto. Stare coi piedi per terra, a contatto con la natura, col proprio corpo. Un Cammino verso l’essenziale. Un Viaggio che assomiglia alla Vita. Tutti hanno sentito parlare del Cammino di Santiago, un’esperienza mistica e umana che attrae ogni anno centinaia di migliaia di persone provenienti da tutto il mondo. Centinaia di migliaia di storie da raccontare, poesie da scrivere, foto da fare, film da girare. Il Cammino di Santiago ogni anno ispira artisti di tutto il mondo che tentano di raccontarlo e incastonare un po’ della sua magia in parole e immagini.
Francesco Loi, scrittore e fotografo a tempo perso da tanto tempo, ci racconterà in poesia, in prosa e in foto il suo Cammino di Santiago, uno storytelling di esperienze di viaggio che fa viaggiare chi ascolta.
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#RaccontiDiViaggio e migrazioni per la libertà di movimento

Racconti di viaggio. Il viaggio come fuga, si scappa per non soccombere alla realtà o per mettere a frutto i propri studi. Il viaggio come deresponsabilizzazione, si scappa per rinunciare ad affrontare il presente in cerca di un futuro migliore perché qui il lavoro non c’è ed è come se altrove tutto fosse diverso.
Questo ci viene detto quando a migrare siamo noi dell’occidente ricco o a spostarci per un viaggio alla scoperta di altri mondi. Mentre le migrazioni dei poveri della terra per guerre, fame, cambiamenti climatici, raccontate come “invasioni barbariche” vanno bloccate e respinte con muri, confini, deportazioni e accoglienza miserevole nelle città per chi riesce a salvarsi dai viaggi della morte.
Come se fosse possibile fermare quello che avviene da milleni e cioè che le persone si spostano, migrano alla ricerca di migliori condizioni di vita. Hotspot, relocation camp, veri e propri campi di segregazione razziale sono nati ai confini della Fortezza Europa e si stanno moltiplicando.
Noi invece vogliamo provare a raccontare il viaggio e le migrazioni, attraverso il racconto di chi ha scelto il viaggio e di chi è stato costretto a partire con una serie di appuntamenti fissi #RaccontiDiViaggio, durante la mostra/mercato ^I Custodi del cibo^ che si svolge tutti i Mercoledì dalle ore 17.00 a Casa Madiba Network.
Il viaggio come scoperta, il viaggio come capacità di attraversare i molti mondi che ci circondano per farci cambiare e migliorare da ciò che c’è di positivo e cambiare quello che invece è dannoso.
Per ripensare le migrazioni e il viaggio da più prospettive, per provare ad assumerci collettivamente la libertà di movimento come terreno minimo di rivendicazione per costruire un altro mondo (bellissimo) e possibile!

Vuoi raccontare un tuo viaggio? Vuoi contribuire alla costruzione di questo Ciclo/Rassegna di appuntamenti? Scrivici a casamadiba@gmail.com oppure inviaci un messaggio privato sulla pagina FB di Casa Madiba Network!

www.casamadiba.net

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